Umberto Tricca

Bio

UMBERTO TRICCA. Si specializza nello studio della chitarra jazz presso il Cemm di Milano diretto da Walter Donatiello e da docenti provenienti dalla Berklee School di Boston. Segue i seminari di arrangiamento con Giovanni Tommaso e un corso avanzato di armonia moderna con l’arrangiatore, compositore Giancarlo Boselli. Ha frequentato un seminario di armonia jazz a Fucecchio tenuto dal sassofonista Stefano Franceschini, docente di Siena jazz. Frequenta i corsi di strumento e teoria con Tomaso Lama e la masterclass con John AbercrombieDavid Linx e Paolo Fresu ai seminari di Nuoro Jazz. Durante il 2007 ha seguito delle lezioni private con il chitarrista Gianni Zei.

 

Dal 2004 al 2006 ha partecipato ad alcune trasmissioni radiofoniche su DemoEventoRadio1 e Lifegate come leader di un quartetto, composto da musicisti dell’area milanese, che proponeva canzoni italiane filtrate dal linguaggio del jazz moderno.

 

Ha collaborato con musicisti della scena fiorentina, e per un periodo anche sotto la guida di Giancarlo Boselli e del Masabo Trio, alla ricerca e studio della forma compositiva di artisti contemporanei quali Dave Holland e Steve Coleman con approfondimenti sull’armonia e sulla conduzione ritmica.

 

Ha sviluppato alcuni progetti musicali: The Dotters (Claudio Giovagnoli, sax tenore, Piero Spitilli, contrabbasso, Stefano Tamborrino batteria) con i quali affronta il repertorio di jazz contemporaneo con una ricerca sulla conduzione ritmica moderna; A.G.U.A. (Arianna Bucossi, voce, Gabriele Ungar Rampi, contrabbasso, Andrea Lovo, batteria, Damiano Niccolini al sax alto) con un repertorio di Samba e Bossanova rivisitate in chiave jazzistica.

 

Parallelamente si dedica allo studio della musica Indiana presso l’associazione Saptak Indian di Nihar Metha ed in collaborazione con il tablista fiorentino Francesco Gherardi. Nel 2012 fonda il quintetto “Open Baaj” avviando la ricerca di un suono che accumuni la musica classica indiana alla musica contemporanea occidentale. Questi due mondi, rappresentati dalla Tabla e dalla chitarra, creano un ordito strutturato, insieme al contrabbasso, sax alto e sax baritono, che evolve in una tessitura inedita, in uno stile aperto (Open Baaj) che avvicini il jazz moderno alle sonorità indiane.

 

Nel 2015 consegue il Diploma di Laurea di II livello in Musica Jazz presso il Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze con il punteggio di 110 e Lode sotto la guida di Riccardo Fassi, Barend Middelhoff, Sandro Satta e Umberto Fiorentino, con una tesi sul compositore Steve Lehman.